Il complesso così detto delle Stanze, monumento nazionale dal 1932, si trova nella parte meridionale di Trescore ove persisteva l’antico villaggio di Bazago.
Le sue origini, come quelle degli antichi vicini edifici superstiti, si perdono nel tempo lasciando tracce della cinta muraria di un antico castello medioevale che appartenne per lungo tempo alla famiglia Lanzi. All’epoca delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, tra il XIV e XV secolo, il castello subì diverse incursioni e distruzioni.
Nel corso del Cinquecento, i Lanzi cedettero parte del complesso ad altre importanti famiglie del luogo, le quali adattarono le strutture medievali al gusto del tempo. A metà del XVIII secolo, forse già villa di campagna, l’intero edificio divenne proprietà della famiglia Giovanelli di Gandino, che realizzò una radicale trasformazione del palazzo. Secondo lo schema allora più diffuso per le residenze signorili, l’edificio assunse una pianta a U. Le colonne in pietra di Sarnico, così come la parte esistente, furono sostanzialmente conservate e integrate nella nuova villa.
Nella parte orientale fu creata una cappella dedicata all’Immacolata Concezione, consacrata nel 1777. Le strutture dell’antico castello divennero la parte rustica della nuova villa, con residenze dei contadini, stalle e magazzini. A queste furono aggiunti due nuovi portici con tre arconi. Tra le due ali della villa, sul lato meridionale, una grande balaustra sostiene il terrapieno che delimita la corte.
Sul retro della costruzione un ampio spazio fu trasformato in elegante parco con viali e piante decorative. Nella prima metà dell’Ottocento, a nord, furono aggiunti altri vani rustici all’edificio principale. Con l’estinzione dei Giovanelli di Trescore, le Stanze furono acquistate dalla famiglia di origine svizzera de Gonzenbach per impiantarvi una filanda, e la chiesetta interna fu adibita a portineria. L’opificio, che dava lavoro a diverse decine di donne, proseguì la sua attività fin verso gli anni Trenta del secolo scorso. All’inizio del Novecento, infine, i de Gozenbach realizzarono all’interno della corte la grande vasca con la fontana. Dagli anni Ottanta del secolo scorso, il complesso è di proprietà comunale ed ospita, oltre alla biblioteca, diversi sevizi di civica utilità.
Testo di Luisa Gaiardelli e Carlo Pinessi
INFO:
– Per maggiori informazioni, contattare l’Assessorato alla Cultura al +39 035955671, oppure la Pro Loco di Trescore al +39 035944777