Gaverina Terme

Chiesa della Beata Vergine Addolorata

Situata nella frazione di Trate, la chiesa si presenta preceduta da una scenografica scalinata, composta da numerosi gradini disposti secondo un andamento ad archi concentrici

La facciata, sobria ma armoniosamente articolata, è organizzata su due ordini. Il settore principale è delimitato da due lesene e presenta al centro un portale in marmo di Zandobbio, sormontato da un elegante timpano curvo. Il secondo ordine, anch’esso incorniciato da due lesene, è caratterizzato da una finestra che illumina l’interno dell’edificio. Al di sopra del cornicione di coronamento, un timpano triangolare conclude la composizione della facciata, conferendole un profilo equilibrato e ordinato.
L’interno si sviluppa attorno a un’unica navata di pianta ottagonale, coperta da una volta a vela. Nella volta si aprono quattro strombature: tre accolgono le rispettive finestre, mentre la quarta conduce verso l’arco trionfale. Il presbiterio, più stretto rispetto alla navata, è coperto da una volta e si conclude nel coro, caratterizzato da un catino absidale.
A dominare la parete di fondo del coro è una grande ancona in stucco, all’interno della quale è collocata la tela dell’Addolorata. Al di sotto dell’ancona si trova un altare ligneo laccato e dipinto. Sul lato del presbiterio, una porta incorniciata in marmo di Zandobbio conduce alla sagrestia.
Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è realizzato in muratura continua e presenta un sistema di volte e solai dalla conformazione articolata. La pianta è caratterizzata dalla navata unica ottagonale; il presbiterio, più stretto e di forma rettangolare, si conclude nel coro semicircolare. La copertura esterna è costituita da un tetto a falde con struttura portante in legno e manto in coppi di laterizio.
Tra il 1980 e il 1990, in seguito alle direttive del Concilio Vaticano II, è stato introdotto un altare comunitario destinato alla celebrazione rivolti verso l’assemblea. L’intervento si inserisce all’interno dello spazio presbiteriale senza sostituire l’altare storico ottocentesco, realizzato in legno intagliato, dipinto e dorato, che conserva la propria presenza come elemento significativo dell’arredo liturgico.

NOTIZIE STORICHE:
– XVI – 1677: In un opera scritta dal Calvi (Effemeride Sagro Profana di quanto sia successo in Bergamo sua Diocese et Territorio) nel 1677 si legge che nel territorio di Gaverina esistevano tre oratori di nuova fabbrica (ovvero recentemente restaurati), tra i quali compariva quello di Trate al tempo dedicato all’Annunciazione;
– 1703: in quest’anno il vescovo Luigi Ruzini, trovando la chiesa in completo disordine, la dichiarò sospesa fin quando non fosse stata restaurata;
– 1710 – 1713: il parroco don Bernardo Suardi progettò la ricostruzione dell’edificio, dopo aver abbandonato l’antico ritenuto troppo angusto;
– 1737 – 1740: nel 1737 il parroco don Giacomo Bettoli innalzò la volta e nel 1739 montò la porta. Il 24 agosto 1740 lo stesso don Bettoli benedì la chiesa;
– 1799: un forte cedimento del suolo provocò marcate fessurazioni da cima a fondo sulla facciata

Fonte: Le chiese delle diocesi italiane, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/

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