Orientata a est, la chiesa si apre verso occidente con un’elegante facciata, preceduta da un ampio sagrato delimitato da caratteristici muretti in pietra.
La facciata, impreziosita da elementi ornamentali in pietra artificiale martellinata, si distingue per la composizione armoniosa dei suoi volumi: il settore centrale, leggermente aggettante rispetto alle due parti laterali, è raccordato a queste ultime attraverso morbidi muri curvi e semitimpani.
Una zoccolatura sagomata costituisce la base dalla quale si innalzano sei lesene, coronate da basi e capitelli di ordine ionico, che sorreggono la trabeazione. A completare la facciata, un elegante timpano triangolare, arricchito dalla presenza di statue di Santi, conferisce all’insieme un carattere solenne e monumentale.
L’interno presenta una suggestiva pianta centrale ottagonale, sviluppata attorno a un profondo presbiterio sormontato da una cupola e arricchita da sei cappelle laterali. Il presbiterio, sopraelevato di tre gradini, accoglie al centro l’altare maggiore, fulcro visivo e liturgico dell’intero spazio.
A fianco della chiesa si trova inoltre una cappella a pianta rettangolare, originariamente destinata alle suore e successivamente trasformata in chiesa invernale, destinata alle celebrazioni durante i mesi più freddi.
NOTIZIE STORICHE:
– 1908 – 1913: Vennero iniziati i lavori di costruzione dall’impresa Pedrini e Chigioni su indicazioni del parroco Angelo Milesi;
– 1920: il parroco don Broglia fece costruire sul lato destro della chiesa la cappella per le Suore, adiacente ad essa venne realizzata poi la scuola comunale;
– 1923 – 1924: non ancora ultimata la costruzione, intrapresi rifacimenti e restauri dovuti ad inconvenienti tecnici ed errori progettuali;
– 1926: il 31 luglio il vescovo Luigi Maria Merelli consacrò la chiesa dedicandola ai Santi Pietro e Paolo e pose nell’altare maggiore le reliquie dei martiri Alessandro e Pio;
– 1929: a dicembre l’ordine del Genio Civile di Bergamo riparò la facciata che aveva sofferto già nel 1913 per il crollo della cupola, e mise internamente delle spie sugli archi per controllare le fessurazioni che si erano aperte;
– 1932: viene realizzata la facciata disegnata dall’ing. Dante Fornoni, con zoccolo, lesene, trabeazioni e timpano in pietra artificiale;
– 1949 – 1953: il campanile fu rifatto dalle fondamenta dall’impresa I. Marini;
– 1954: il concerto di cinque campane in “MI gr.” della fonderia Dante d’Adda di Crema fu consacrato dal vescovo Giuseppe Piazzi il 4 novembre.
Fonte: “Le chiese delle diocesi italiane” https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/index.jsp