La chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo, è stata edificata nel 1769 dall’architetto Luca Lucchinidi Certenago, sulle rovine di un precedente edificio di culto, tuttora esistente con il nome di San Lorenzo Vecchio. All’interno si possono ancora ammirare dipinti di artisti locali, tra cui spicca la pala di Domenico Carpinoni con i Santi Rocco, Antonio Abate ed Alessandro.
Dotata di un ampio e ben delineato sagrato, la chiesa ha facciata ripartita in tre settori da quattro gruppi di lesene e contro lesene. Due cornicioni orizzontali, completi delle relative sagomature, suddividono la facciata in due ordini, conclusi a loro volta da timpano triangolare. L’ordine inferiore presenta nel settore centrale l’apertura della porta principale, con timpano triangolare di coronamento, e nei settori laterali due nicchie con statue. Nell’ordine superiore è posta una finestra rettangolare, sormontata da un timpano curvo, al centro e stesso tipo di nicchie ai lati. La facciata è raccordata ai prospetti laterali con muri curvi privi di lesene. L’interno presenta un unica navata, suddivisa da lesene corinzie in stucco in cinque campate di luce assai diverse a seconda della destinazione. La pianta del presbiterio è quadrata e si conclude nel coro a pianta semicircolare. La luce che illumina la chiesa proviene da grandi finestre realizzate tutte sopra il cornicione.
NOTIZIE STORICHE:
– 1769 – 1800: La chiesa venne edificata sulle rovine dell’antica chiesa battesimale nel 1769;
– 1800: Il 21 novembre il vescovo Gian Paolo Dolfin reca l’eucarestia nella nuova chiesa;
– 1864: il 17 novembre il vescovo Pier Luigi Speranza consacrò la chiesa confermando l’antico titolo di S. Lorenzo Martire.
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