Nel 1575, durante una delle sue visite pastorali, San Carlo Borromeo si trovò davanti a una chiesa già riccamente affrescata e dotata di due altari, segno di una comunità viva e devota.
L’edificio, di dimensioni raccolte e privo di sagrato, si affaccia direttamente sulla strada, quasi a voler accogliere chi passa senza alcuna distanza. Il prospetto principale, come gli altri, è caratterizzato da murature in conci di pietra a vista, che conferiscono all’insieme un aspetto solido e autentico. Al centro si apre l’ingresso ad arco a tutto sesto in pietra arenaria, chiuso da un portone in legno diviso in due parti: quella inferiore piena, mentre quella superiore, scandita da aperture verticali, lascia intravedere l’interno, suscitando curiosità e invitando a entrare.
Sopra l’ingresso spicca l’affresco di San Donato Martire, presenza silenziosa che sembra vegliare sulla chiesa e su chi vi si avvicina. Ai suoi lati, due piccole finestre ad arco filtrano la luce, contribuendo a creare all’interno un’atmosfera raccolta e suggestiva.
Varcata la soglia, l’ambiente conferma il carattere semplice ma affascinante dell’esterno: le murature in pietra a vista continuano a definire lo spazio, interrotte solo dal presbiterio intonacato, che si distingue visivamente e simbolicamente. L’aula, a navata unica e di forma rettangolare, è coperta da una volta a botte che accompagna lo sguardo verso il presbiterio, leggermente rialzato di un gradino e appena più stretto. Anche qui la volta a botte prosegue, creando continuità e armonia in uno spazio essenziale ma ricco di suggestione.
NOTIZIE STORICHE:
– 1575: nella visita pastorale, San Carlo Borromeo, trovò la chiesa affrescata e provvista di due altari;
– XVII – 1836: dopo la visita di San Carlo Borromeo la chiesa venne abbandonata fino al 1836 quando, per iniziativa di un gruppo di fedeli, fu restaurata;
– XIX: dopo il restauro dell’edificio arrivò anche il benestare vescovile, conseguentemente la chiesina fu riaperta al culto e dedacata a San Mauro.
Fonte: “Le chiese delle diocesi italiane”, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedacc.jsp?sinteticabool=true&sintetica=true&sercd=31685#